Ravenna, capitale del mosaico

Ravenna, città unica nel mondo, ultima capitale, nel V secolo, dell'Impero di Occidente. Dopo la presa di Roma da parte di Alarico nel 410 e la deposizione dell'ultimo imperatore Romolo Augustolo nel 476, assurse a sede del potere imperiale bizantino in Italia ed entrò in un periodo di splendore e di potenza che durò tre secoli.
Nella prima metà del V secolo, i protagonisti della vita culturale della città sono l'imperatore Onorio e, soprattutto, sua sorella Galla Placidia, che, vedova di Ataulfo figlio di Attila, fece di Ravenna il centro dell'arte e della cultura cristiana. Espressione della fusione fra la tradizione ellenistico-romana e l'iconografia cristiana, il mausoleo di Galla Placidia è fra i monumenti ravennati più antichi e meglio conservati: la vivida raffigurazione del Buon Pastore seduto al centro di un prato è forse l'immagine più nota dei mosaici paleocristiani. Ravenna, è quindi divenuta la prima città del regno romano-barbarico nel VI secolo dell'ostrogoto Teodorico, un altro grande promotore delle arti, e in seguito sede dell'Esarca dopo la riconquista da parte dell'Impero d'Oriente.
Ravenna, conserva in meravigliosi monumenti la splendida testimonianza del suo ruolo di grande polo politico, religioso, commerciale e artistico nel susseguirsi di civiltà diverse. In particolare il periodo imperiale romano e la luminosa stagione in cui Ravenna divenne centro dell'Impero d'Oriente, alla metà del VI secolo, hanno lasciato nella città uno straordinario complesso di basiliche, battisteri, mausolei.
L'armonia dei moduli costruttivi classici si fonde con il fasto e lo splendore dei marmi preziosi e delle ricche decorazioni musive bizantine. Il mausoleo di Teodorico, costruito in grandi blocchi di pietra poco prima del 526, anno della morte, è l'unico esempio del periodo, a noi giunto, di edificio funebre di un re barbaro; le sue forme, che riprendono quelle dei monumenti dell'età tardoantica, risentono di influssi dell'architettura siriana.
E' caratteristica comune delle chiese ravennati la compresenza di culture ed espressioni artistiche, in particolare nelle splendide decorazioni musive che ne impreziosiscono gli interni. L'edificio a pianta centrale della chiesa di San Vitale, arricchito dai mosaici raffiguranti i celebri ritratti dell'imperatore Giustiniano e della moglie Teodora, accompagnati dai dignitari della corte, costituisce per l'unione fra architettura e decorazione una delle massime espressioni dell'arte bizantina. Se il battistero degli Ariani e la cappella dell'Arcivescovado dichiarano, come gli edifici precedenti, il loro rapporto con l'Oriente attraverso la pianta centrale, la basilica di Sant'Apollinare in Classe (patrono della città - 23 luglio) è un esempio di tempio paleocristiano a pianta rettangolare a tre navate, eccezionale per la purezza e la semplicità della concezione e per la ricchezza dei mosaici che rivestono l'abside. Di enorme rilievo anche gli scavi della Domus Ipogea o "Domus dei tappeti di pietra", scoperti casualmente in pieno centro storico nel 1993. Gli edifici rinvenuti presentano tutti pavimenti in marmo o in mosaico, una documentazione eccezionale, per un'estensione di circa 1200 m2 di pavimentazioni, che offrono una campionatura fondamentale per la conoscenza del mosaico pavimentale a Ravenna e nell'Italia Settentrionale (vedi sito web). Gli scavi sono stati inaugurati nell'ottobre 2002 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Accanto a questi monumenti, le testimonianze architettoniche del dominio veneziano di Piazza del Popolo e della Rocca Brancaleone, gli splendidi chiostri rinascimentali, la Biblioteca Classense del XVI secolo le aggiungono nuove attrattive.
Capoluogo di provincia della Regione Emilia-Romagna conta, al 31 dicembre 2001, 140.933 abitanti. Situata a est dell'Italia settentrionale confina a sud con le province di Forlì e Cesena, a nord con quelle di Bologna e Ferrara. Famosa anche per il suo porto commerciale, per il suo Porto Turistico Internazionale "Marinara" di Marina di Ravenna e per lo stabilimento termale di Punta Marina Terme.
La sua prevalente vocazione di città ospitale le consente di offrire a quanti desiderano soggiornare una buona ricettività alberghiera, un ampio servizio di campeggi ben attrezzati ed altre strutture alternative come ostelli, aziende agrituristiche, etc. Ravenna è una città viva e accogliente, dove è possibile visitare mostre e collezioni d'arte contemporanea negli edifici storici del Museo Nazionale e della Loggetta Lombardesca, fare shopping nelle belle vie del centro dove, durante l'estate i negozi sono aperti ogni Venerdì sera fino a mezzanotte o godersi gli spettacoli di "Ravenna bella di sera" che animano le piazze e le strade da giugno a settembre, curiosare tra le bancarelle del Mercatino dell'Antiquariato (3° sab. e dom. di ogni mese). Le sue Pinete e le sue Zone Naturali - ricche di un patrimonio inestimabile di flora e fauna - costituiscono parte integrante del Parco Regionale del Delta del Po.
Ma Ravenna è anche musica, con la sua rassegna annuale di Jazz, di Musica d'Organo a S. Vitale, le stagioni d'Opera al Teatro Alighieri e naturalmente il suo famosissimo "Ravenna Festival". Tutti i venerdì sera di Luglio e Agosto i monumenti più importanti di Ravenna sono aperti al pubblico con possibilità di visite guidate.
La piadina, i cappelletti di magro alla romagnola, la ciambella, il sangiovese e l'albana sono alcune delle prelibatezze dell'arte culinaria di Ravenna.
Ravenna è la città del maestro Riccardo Muti, dei campioni di sport Andrea Collinelli, Sefi Idem, Marco Melandri, Valentina Belloni, Francesco e Matteo Ivaldi, etc. ed ha recentemente attribuito la "cittadinanza onoraria" a personaggi del calibro di Michelangelo Antonioni e Dario Fo.
Il capoluogo romagnolo offre diverse opportunità: di divertimento, con il Parco di Mirabilandia; di svago, con l'ampio cartellone di iniziative e mostre; di turismo, con numerose escursioni che vanno da quelle culturali-turistiche a quelle naturalistiche (si consiglia una visita alle Pinete di S. Vitale e Classe, all'Oasi di Punte Alberete ed al più grande parco cittadino il "Parco Teodorico"). Marina Romea e la zona circostante fanno parte dell'importantissimo "Parco del Delta del Po".
Ravenna, la città del mosaico, è stata riconosciuta patrimonio mondiale da parte dell'UNESCO. Otto monumenti che costituiscono il patrimonio di 1500 anni di storia, sono stati inseriti dall'UNESCO nella World Heritage List, la Lista del Patrimonio Mondiale. Questa la motivazione che fa dei monumenti di Ravenna un tesoro per tutta l'umanità: "L'insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell'arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea". I monumenti sono: Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano, S. Apollinare Nuovo, Battistero degli Ariani, Cappella Arcivescovile, Mausoleo di Teodorico, Basilica di S. Vitale, S. Apollinare in Classe.